Nasce lo Slow Cinema: il manifesto per un cinema più reale, responsabile e radicato nei territori
- 9 apr
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 11 apr
Roundwood Studios presenta il Manifesto dello Slow Cinema, un nuovo approccio aperto a registi e artisti che scelgono di raccontare la realtà senza alterarla
Roundwood Studios annuncia la nascita del "Manifesto dello Slow Cinema", un documento che ridefinisce il rapporto tra cinema, realtà e responsabilità nel contesto contemporaneo.
Ideato e sviluppato dai due registi dello studio, Chiara Gianusso e Leonardo Medesani, il manifesto propone un approccio al fare cinema fondato sull’integrità dell’immagine, sul rispetto dei luoghi e sulla verità delle storie. In un panorama sempre più caratterizzato da contenuti accelerati e manipolati, lo Slow Cinema si afferma come una risposta consapevole e necessaria.
Lo Slow Cinema non è legato alla lentezza formale delle opere, ma alla loro autenticità. Promuove un cinema che nasce dai territori, che osserva invece di costruire, che utilizza la tecnologia con misura e che riconosce il proprio impatto ambientale e sociale.
Il manifesto si articola in tre principi — autenticità, cicli naturali e responsabilità — che definiscono un orientamento etico e artistico per autori, registi e produttori.
Lo Slow Cinema si presenta come un movimento aperto e indipendente, rivolto a tutti coloro che si riconoscono in questi principi e desiderano integrarli nel proprio lavoro. L’obiettivo è stimolare una riflessione collettiva e promuovere pratiche produttive più sostenibili, autentiche e consapevoli.
Il Manifesto dello Slow Cinema è disponibile online e aperto all’adesione da parte di professionisti e realtà del settore.
Per leggere il manifesto completo e aderire al movimento: https://www.roundwood-studios.com/slow-cinema-manifesto
Roundwood Studios è un collettivo di produzione cinematografica che sviluppa progetti legati al territorio, alla memoria e all’impatto sociale, con un approccio visivo autentico e radicato nella realtà.

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