Monfrà Stories al Torino Podcast Festival: quando la prossimità diventa racconto
- 3 giorni fa
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Domenica 7 giugno abbiamo avuto il piacere di partecipare alla prima edizione del Torino Podcast Festival, tre giorni dedicati all'audio come linguaggio di prossimità, tra storie, persone e territori. Un tema immediatamente familiare e "vicino" a noi in tutti i sensi.
Quando si pensa al Monferrato Astigiano, spesso si parla di distanza. Distanza dai grandi centri, dai servizi, dalle opportunità. Eppure Torino dista appena pochi chilometri dalle nostre colline. Una vicinanza geografica che spesso non coincide con una vicinanza culturale o narrativa.
Per generazioni abbiamo sentito ripetere frasi come "qui non c'è niente da fare" oppure "nei paesi il tempo si è fermato". Chi vive nelle aree interne conosce bene questi luoghi comuni. Non perché siano completamente inventati, ma perché raccontano soltanto una parte della storia. L'altra parte è fatta di persone che ogni giorno tengono vivi territori, tradizioni, mestieri, associazioni e comunità. Persone che continuano a costruire futuro lontano dai riflettori.
È proprio per questo che è nato Monfrà Stories: per dimostrare che i piccoli paesi non hanno bisogno di essere reinventati o di ondate di turismo, ma semplicemente ascoltati.
Durante il festival abbiamo avuto l'occasione di raccontare la nostra docuserie itinerante insieme a Sound Design Italia, soffermandoci su un aspetto che spesso rimane invisibile quando si parla di audiovisivo: il suono.
Per la sigla di apertura di Monfrà Stories siamo partiti proprio da qui: dai suoni raccolti durante le nostre esplorazioni. Suoni reali, registrati nei luoghi che raccontiamo.
Perché quando si gira in una location reale, che sia una città o una collina del Monferrato, il paesaggio sonoro è già lì ad aspettarti. Fa parte della storia. Anzi, spesso è la storia.
In questo senso il Torino Podcast Festival ci è sembrato il contesto perfetto. Un festival nato per valorizzare l'audio come strumento capace di mettere in relazione persone, territori e comunità. Una visione che sentiamo molto vicina al nostro modo di raccontare.
I territori non diventano vivi quando qualcuno arriva a scoprirli. Sono già vivi.
Bisogna soltanto fermarsi ad ascoltare.
Photo credits: Grosso Studio.

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